Circolo Scherma ''Fides''

1892

Fine Ottocento: foto di gruppo al Circolo Fides con il M° Beppe Nadi al centro.

      

Informazioni aggiuntive

Società

Circolo Scherma ''Fides''

Anno fondazione

1892

Sede

Via S. Allende 3

CAP

57128

Città

Livorno

Provincia

LI

Regione

Toscana

Telefono Società

0586.814521

Fax

0586.814521

E-mail Società

info@fideslivorno.it

Numero soci

200

Numero tesserati

200

FSN/DSA/EPS

FIS

Discipline

scherma

Impianti

palestra, sede sociale, spogliatoi e giardino.

Colori sociali

bianco-amaranto

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2010, 2011

Pagamenti

,

Collare oro

SI

Anno Collare oro

2004

Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1967

Presidente

Mario Miccoli

Telefono Presidente

335.6841802

E-mail Presidente

andrea.bichi@hotmail.it

Il 21 febbraio del 1891, presso il circolo Fiorentino del maestro Paoli, Beppe Nadi fu consacrato maestro e, da quel momento, decise di dedicare agli altri il frutto dei suoi studi. Gli mancava soltanto una sala d’armi tutta sua che, fortunatamente, non tardò ad arrivare. Fu così che nel 1892, insieme a Attilio Balena, Ottorino Fedi, Piero Caldelli, Dino Cartei e Cesare Orazzini, Beppe Nadi fondò il “Circolo Scherma Fides”. Nella prima sede in via della Posta si tirava a lume di candela su una pedana costituita da tavole inchiodate a vecchi travicelli, di quella scuola Beppe sarà titolare, maestro, segretario, amministratore e archivista per ben 47 anni.
120 anni di storia sono un valore che distingue il Circolo Scherma Fides Livorno dal resto del mondo schermistico, un patrimonio del quale la società va fiera, una tradizione che i Dirigenti e tutti i Soci della Fides si impegnano a tramandare anche attraverso il racconto delle gesta di coloro che l'hanno scritta. Uomini e atleti rappresentativi di quell'energia e quella passione che la Fides intende raccogliere e trasferire, con impegno e dedizione quotidiani, a tutti gli interlocutori, appassionati di sport ma anche no tifosi, perché nei valori della storia della società rifulgono i valori della vita sociale.
Le tantissime medaglie vinte in ogni epoca, in ogni parte del globo, in tutte le più importanti manifestazioni: Campionati Mondiali, Campionati Italiani, Europei, Giochi del Mediterraneo, Universiadi, gare di Coppa del Mondo e soprattutto le 30 medaglie d'oro, le 28 medaglie d'argento e le 3 medaglie di bronzo conquistate nelle competizioni Olimpiche, la dicono lunga su quale deve essere la motivazione che tutti debbono sentire quando entrano a far parte del Fides, indipendentemente dal ruolo svolto.
Una continua tensione al miglioramento, alla vittoria e al successo, questo è ciò che hanno insegnato i padri fondatori del Fides: il Maestro Beppe Nadi e i suoi due figli Aldo e Nedo pluricampioni olimpici e mondiali, i campioni Gustavo Marzi, Bino Bini, Oreste Puliti, Manlio Di Rosa, Aldo Montano, Athos Tanzini senior, e i tanti atleti di valore internazionale che, con loro, hanno contribuito alla straordinaria ed epica ascesa del Fides nell'olimpo dello sport mondiale.

Una tradizione proseguita da un altro grande maestro livornese: Athos Perone, che forgiò fino alla fine degli anni '70 del secolo scorso buona parte dei campioni della dinastia della famiglia Montano tra cui Mario Aldo, Mario Tullio, Tommaso e Carlo, suo nipote Mario Curletto, Rolando Rigoli e, ultimo in ordine cronologico, Angelo Scuri.
Anche se nella storia più recente i campioni non sono stati moltissimi, lo sciabolatore Aldo Montano, il fiorettista Andrea Baldini, entrambi nati e cresciuti al Fides, e il fiorettista pisano Salvatore Sanzo (alla Fides dal 2000 al 2004) sono senza dubbio trai migliori atleti mondiali delle rispettive armi e rappresentano un modello da seguire per i giovani atleti.
Le 11 medaglie conseguite nelle ultime due edizioni dei campionati Europei Under 17 ed Under 20, le 5 medaglie (due ori e tre argenti) ai Campionati Mondiali di Belfast 2009 under 17 e under 20, oltre alle 4 medaglie mondiali già ottenute nelle precedenti edizioni dei campionati giovanili, la dicono lunga sulla qualità dei giovani schermidori del Circolo e sulla loro capacità di mantenerlo il Circolo all'altezza del suo blasone.