Club Sportivo Firenze – Polisportiva Dilettantistica

1870

Uno degli impianti attuali del Club Sportivo Firenze 1870: il campo di calcio con il velodromo.

      

Informazioni aggiuntive

Società

Club Sportivo Firenze – Polisportiva Dilettantistica

Anno fondazione

1870

Sede

Via del Fosso Macinante 13

CAP

50144

Città

Firenze

Provincia

FI

Regione

Toscana

Telefono Società

055.332700

Fax

055.332700

E-mail Società

segreteria@clubsportivofirenze.it

Numero soci

240

Numero tesserati

120

FSN/DSA/EPS

FCI, FIGC, FIPT, FITP

Discipline

calcio, pallatamburello, tennis

Impianti

sede sociale

Colori sociali

bianco e rosso

Affiliato UNASCI

SI

Affiliata UNASCI negli anni

2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015

Pagamenti

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Stella d'oro

SI

Anno Stella d'oro

1967

Presidente

Antonio Mollica

Telefono Presidente

333.4687436

Il Club Sportivo Firenze venne costituito nel 1903, attraverso la fusione di due società sportive, il Club Sportivo Ardire ed il Club Velocipedistico Fiorentino.
Per ricostruire le origini si deve risalire al 1870 quando una quindicina di gentleman, che nelle giornate di festa pedalavano sui viali del Parco delle Cascine con degli altissimi velocipedi, quelli con la ruota anteriore di 1,30 m di diametro, che i fiorentini fra lo stupito e lo scandalizzato, definirono subito “aggeggi”.
Le loro imprese avvenivano su un percorso di 3 chilometri che i più abili e rapidi effettuavano in circa 30’.
E’ gennaio 1870 che questi “equilibristi” fondarono il Veloce Club Fiorentino e in poco più di un decennio, favoriti pure dai progressi tecnologici, aumentarono notevolmente il numero dei praticanti. Nel 1884 modificaro il loro nome originario con quello di Club Velocipedistico Fiorentino, con sede alle Cascine nei locali e sui prati messi a disposizione dal Comune di Firenze.Sui prati fu costruita una pista ciclistica in terra battuta, una delle prime realizzate in Italia, molto stretta, di appena 200 metri. Al centro aveva una montagnola che impediva di vedere i corridori dall’altra parte. Cosi nel 1889 il Club costruì una bellissima pista in cemento, di circa 300 metri, all’epoca una delle più scorrevoli al mondo.
Su quella pista si svolsero innumerevoli sfide fra i migliori campioni italiani ed europei, seguitissime dal pubblico fiorentino.
Nel 1899 il ciclismo su pista cadde in declino a favore delle corse su strada ed il Velodromo delle Cascine, così chiamato all’epoca, rimase in disuso fino al 1903, anno della fusione con l’altra società, il Club Sportivo Ardire che, nato nel 1900, organizzò in 3 anni le più importanti corse ciclistiche fiorentine.
Ed eccoci quindi al Club Sportivo Firenze che adottò una divisa di gara candida con lo stemma del giglio fiorentino e divenne subito una polisportiva impegnata nel tradizionale “velocipedismo”, ma anche nel motociclismo, scherma, podismo e successivamente nel calcio, tamburello, palla al cesto e nella boxe.
La pista tornò ad essere frequentata dai migliori velocisti europei e furono innumerevoli i tentativi, spesso coronati da successo, di record del mondo sulle varie distanze.
Nel 1911 fu costruita una pista in terra battuta per le gare podistiche interna al velodromo. All’inaugurazione gli sportivi fiorentini poterono ammirare il maratoneta Dorando Pietri ed il velocista Franco Giongo.
Nel 1912 iniziò la sua attività agonistica la squadra di calcio che, fusa per imposizione del regime nel 1926 con la storica rivale della P.G.F. Libertas, dette origine alla A.C. Fiorentina.
Fino alla prima guerra mondiale, al Club Sportivo Firenze, le attività praticate furono il ciclismo ed il calcio.
Gli anni successivi segnarono una grande ripresa di ogni attività sportiva cittadina, l’atletica riprese vigore sulla pista interna al Velodromo e nel 1920 venne istituita un’ambiziosa sezione atletica.
Parallelamente al declino della Società Sportiva Itala che aveva dominato per almeno due lustri le scene atletiche fiorentine, prese vigore il Club Sportivo, chiamato dai fiorentini “i’ Crubbe”.
In un paio di anni la squadra podistica del Club Sportivo Firenze riuscì a primeggiare in tutte le manifestazioni regionali, organizzò una intensa attività promozionale di reclutamento, e di alto livello, con incontri internazionali con le squadre di Cecoslovacchia e Polonia.
Con spirito da mecenate dello sport, il notaio Pietro Pucci, per lungo tempo presidente del sodalizio, riunì sotto i colori biancogigliati i migliori atleti della regione: Disma Ferrario olimpionico ad Anversa 1920, Nello Bartolini, Giuseppe Lippi, Enrico Torre, Antonio Capecchi, il figlio Puccio Pucci olimpionico a Parigi 1924, e molti altri che seppero recitare un ruolo di primo piano nell’atletica nazionale.
Alla fine del 1927, in pieno regime fascista, la squadra atletica del C.S. Firenze venne fusa con quella dell’Unione Sportiva Fiorentina “Sempre Avanti!”, per dare origina alla Società Atletica Giglio Rosso. L’operazione rientrò in una generale ristrutturazione dell’assetto sportivo cittadino e fu guidata dal Marchese Luigi Ridolfi, allora presidente del Club Sportivo, ma soprattutto Segretario Generale del Fascio di Firenze.
La “Giglio Rosso” continuò ad utilizzare la pista di atletica del Velodromo delle Cascine fino a quando, nel 1930, fu pronta la nuova sede del Viale Michelangelo.
Il Club Sportivo Firenze, persa la sezione di atletica, continuò con successo la sua attività originaria, il ciclismo. In questa disciplina sportiva il Club fu nominato dall’Ente Sportivo della federazione provinciale fascista Società Centrale, ovvero ne ebbe l’esclusiva sul territorio fiorentino.
Passata la guerra il C.S. Firenze continuò la sua attività ciclistica specializzandosi nelle attività su pista, quella del Velodromo, che nel 1947 fu completamente ristrutturata. I risultati furono perfino eccezionali, uno per tutti: Enzo Sacchi, più volte campione d’Italia, due volte campione del mondo dilettanti, oro alle Olimpiadi di Helsinki 1952.
Il Club Sportivo Firenze è oggi una polisportiva che alla tradizione del ciclismo ha coniugato altri sport come il calcio ed il tennis. La sede è la medesima: il glorioso Velodromo delle Cascine.